Campanile Cattedrale

Campanile Cattedrale

È stato più volte soggetto a crolli (1456, 1563, 1727) e a successive ricostruzioni per scosse telluriche e fulmini. Fu eretto sui resti del maniero normanno ed elevato dai tetti in su sotto l’episcopato di mons. Cavalieri (1690-1705). Il Card. Orsini vi contribuì con una spesa di 700 ducati. Tale progetto fece accantonare il piano dell’antico campanile centrale.


È a pianta quadrata, scandito da quattro ordini, distinti da relative cornici e termina con una copertura a “cipolla” di fattura barocca. Nella ricostruzione sono state conservate la monofora a saettiera, la soprastante bifora cieca e la scalinata. Quest’ultima è costituita da tre sezioni con 106 gradini: una di dodici scalini porta alla loggia scoperta che guarda il vano delle campane del vecchio campanile, la terza di sedici scalini porta al piano superiore caratterizzato dai barocchi balconi a balaustri e archivolti dove sono le campane più piccole.

Sotto la bifora romanica, a sinistra della torre campanaria, vi è un iscrizione del XII sec. a caratteri onciali. 

La creazione delle carceri

Nella prima metà del Cinquecento, delle nuove e gravi scosse di terremoto provocarono il crollo del campanile. Questa rovinosa caduta comportò la distruzione oltre che della stessa torre campanaria anche della sacrestia, dell’area presbiterale, dell’antico coro e di alcuni altari contenuti nel presbiterio. 

Nel 1564, seguendo le indicazioni  del Concilio di Trento (1545 – 1563), furono istituite e realizzate le carceri per il clero all’interno della sacrestia. In seguito, queste carceri furono spostate nella torre campanaria e furono adoperate per incarcerare i preti della stessa diocesi. 

Co[n]cluso parime[n]te da noi et votato, che considerando quanto sia cosa brutta et disconverevole à la dignità canonicale qualora che occorresse stasi carcerato alcun di noj prefati canonici star prigione[m] nelli carcerj secularj…” (ADG, C. F. LUCINI,II W Visite 26)

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