MADONNA DELLA STELLA

Madonna della Stella

Chiesa Rupestre

Chiesa-grotta Santa Maria della Stella o meglio nota con il nome di Madonna della Stella è così chiamata da una tradizione secondo la quale sarebbe stato trovato un affresco di Madonna con bambino con una stella sulla fronte. La chiesa-grotta si trova sul versante destro del burrone, in un ambiente suggestivo nei pressi del sito archeologico “Padre Eterno”. Utilizzata, probabilmente, in epoca pagana per una divinità della fertilità, come si può dedurre da alcuni segni concreti conservati nel primo ambiente del complesso, nel XVI secolo divenne santuario mariano. Considerata Madonna miracolosa, crebbe l’afflusso di pellegrini malati, che chiedevano la grazia della guarigione, e di donne sterili desiderose di realizzare il sogno della maternità. Di qui la decisione del vescovo Giovanni Angelo Pellegrino (1552-1568) di assegnare la cura del luogo di culto al Capitolo Cattedrale, come si legge nei Voti Capitolari del 25 luglio 1566. 

Cavata nel tufo proprio sul ciglio della Gravina, vi si accede attraverso giardinetti ed alcuni gradini.

Ingresso

In origine fu, senza dubbio, grotta, ampliata ed abbellita dai Benedettini, poiché risulta sotto la giurisdizione della Badia di Banzi a fine secolo XIII. Fu posseduta, prima, da un tal Lucio Pinti di Matera e poi dagli Orsini. Oggi la chiesa non conserva traccia alcuna di affreschi, ma solo un altare eretto nel 1709, dal Cardinale Francesco Antonio Finy. 

Dietro l’altare un ambiente absidale che certamente fungeva da sagrestia. A destra di chi entra, l’accesso alla scala in tufo del campanile. Mentre sul portale dell’entrata è visibile un mosaico all’interno del quale si alternano una stella e una rosa canina. 

La chiesa-grotta Madonna della Stella è sul grande ponte che portava l’Appia antica dentro la città. Soldati, mercanti e pastori si sono alternati nei secoli su queste antiche pietre, ma tutti hanno benedetto il grande fontanile ristoratore che si trova all’ingresso del ponte.